Partecipa alla FantaSanremo 2022 Minichallenge.
Prompts:
#1 - almeno fino all'una e mezza
#2 - zitto non fiatare
#3 - fino all'alba
#4 - ascoltami
#5 - glitter
(prompt del pornfest Chuck Bartowski/John Casey - Chuck non sa chiudere la bocca. Casey sa perfettamente come zittirlo;
ma senza il porn per adesso, perché non ho fatto in tempo a scriverlo. ooops.)
Di tutte le cose che Chuck ha dovuto affrontare nell'ultimo periodo, essere incastrato da Jeff e Lester a fare l'inventario è la peggiore - sì, peggio che vedersi puntare una pistola in faccia perché almeno in quel caso sarebbe stata una fine rapida.
Chuck controlla l’orologio, poi fa passare lo sguardo sulle scansie che ancora gli mancano da controllare e pensa che ne avranno almeno fino all’una e mezza di notte. Almeno. Sempre che Casey non lo uccida prima.
All’inizio gli era sembrata una buona idea - un buon dispetto, se voleva essere onesto - costringerlo all’inventario insieme a lui, ma non aveva fatto i conti con le ore che poi effettivamente avrebbero dovuto passare insieme. Forse gli sarebbe convenuto di più cercare di incastrare Morgan - ci avrebbero messo sicuramente due giorni invece che soltanto una notte, ma almeno si sarebbero divertiti nel mentre.
Casey non fa nient’altro che guardarlo con il suo sguardo truce ogni volta che passa ad un nuovo scaffale, come se stesse mentalmente ripassando tutti i duemilaquattrocentosettantatre modi in cui potrebbe ucciderlo e far sparire il suo corpo senza nemmeno essere indagato.
Chuck si sposta dalla corsia seghe circolari a quello del decoupage. Non che Casey non possa comunque ammazzarlo anche con una fiala di glitter e una pistola per la colla a caldo, ma se non altro si sente un po’ più tranquillo.
Poi la luce va via.
Potrebbe essere soltanto un blackout, ma con la fortuna che ha Chuck sicuramente è un terrorista che ha deciso di fare base, tra tutti i posti possibili, proprio nel Buy More dove lavora lui - perché da quando ha ricevuto quella mail da Bryce, Chuck è diventato la versione umana dell’astronave con motore a improbabilità infinita della Guida Galattica.
I sistemi di sicurezza del Buy More - quelli montati dall’NSA, non quelli standard del franchise - si attivano, chiudendo completamente le porte e rendendo l’edificio una fortezza, prima di accedere una luce di cortesia dal generatore di emergenza.
Chuck fa per voltarsi alla ricerca di Casey e quasi lancerebbe un grido se solo non avesse una mano piazzata sopra la bocca per impedirglielo.
“Zitto,” Casey gli sussurra all’orecchio, il fiato caldo contro la guancia, “non fiatare.” E sarà l’adrenalina, sarà quella parte primordiale del suo cervello che nell’oscurità aspetto un pericolo, ma Chuck ha la pelle d’oca.
Annuisce lentamente e sente la pressione della mano allontanarsi dalla sua bocca.
Casey mette mano alla pistola - da dove diamine l’ha tirata fuori? - e gli fa cenno di tacere, posandosi l’indice sulle labbra, e di seguirlo.
Chuck non se lo fa ripetere due volte, che di certo non vuole essere abbandonato a sé stesso in mezzo a ballerine di carta, in attesa che chiunque abbia provocato il blackout venga a rapirlo o a ucciderlo.
Casey controlla il perimetro, tra le scansie, il magazzino, batte a tappeto ogni singolo centimetro del negozio almeno due volte (la seconda anche dopo aver telefonato a Sarah per scoprire che l’intera città è al buio e non soltanto loro) prima di darsi per vinto e ammettere che forse il blackout non c’entra proprio niente con eventuali attacchi terroristici.
“E poi che diamine pensavi di farci con questi, eh? Tirarli addosso al nemico?” Chiede Casey adocchiando l’arma improvvisata che ha in mano, e Chuck si rende conto di stare ancora stringendo la confezione di glitter.
Potrebbe essere più imbarazzante di così, certo, come no. Chuck sente la necessità di disfarsi delle energie in eccesso e ridere. Oh, soltanto a lui.
La sua risata suona leggermente isterica anche alle sue orecchie e non capisce - gli è successo di peggio, certo che gli è successo di peggio di un comune blackout, ma il punto è proprio che era successo. Questo invece era stato un falso allarme; e lo sa, lo sa che non ha senso, che dovrebbe essere sollevato, ma si è appena reso conto di essere diventato paranoico. Il suo primo pensiero non è stato la cosa più facile da pensare - una semplice interruzione della corrente - ma una catastrofe, un attacco, un nemico. E Chuck non è sicuro che si possa tornare indietro da una cosa del genere, che si possa resettare un pattern mentale di quel tipo. Quando si riprenderanno l’Intersect e lui tornerà ad essere semplicemente un commesso del Buy More sarà sempre in tensione e pronto al peggio.
“Bartowski, ascoltami,” Casey ringhia e gli afferra il braccio. Chuck smette di ridere, ma la sua bocca è ancora piegata all’insù in un rictus.
“Ne abbiamo fino all’alba, questo coso prima delle sei non si sblocca, bisogna che tu ti dia una calmata.”
“No."
“No?” Ora Casey sembra sul punto di passare alle mani, ma l’istinto di sopravvivenza di Chuck deve essersene andato in vacanza dopo aver accertato che non c’erano pericoli esterni.
Pessima mossa, visti i pericoli interni.
“Bartowski,” la voce di Casey raggiunge nuovi bassi visto che Chuck ridacchia ancora.
“Ho messo insieme l’istinto da spia, ma continuo a fare schifo,” dice, le lacrime agli occhi, agitando davanti al naso dell’altro la fiala di glitter che tra tutte le cose aveva afferrato soprappensiero.
“Infatti, io avrei scelto le perline per difendermi.”
È ufficiale, l’Intersect deve aver distrutto qualcuno dei suoi circuiti neuronali perché Casey non può aver appena fatto una battuta.
O forse non è una battuta. Dopotutto Casey è il tipo che potrebbe far fuori qualcuno con soltanto delle perline di plastica molto brutte.
“Stai di nuovo andando nel panico?”
Chuck vorrebbe dire di no, sta per farlo perché in realtà sta benissimo, mai stato meglio, davvero, ma poi si rende conto che sì, invece, sta dando di matto, perché comunque non riesce a respirare bene, non abbastanza per una risposta.
“Ok,” Casey dice come se Chuck gli avesse davvero risposto, poi sorride ferale, “Dobbiamo passare alle maniere forti allora.”
Casey non può ucciderlo, non davvero, ma nessuno ha mai parlato del fatto che non possa malmenarlo un po’ fintanto che l’Intersect sia funzionante. Perciò Chuck si aspetta un pugno, magari nel plesso solare, così se gli manca il fiato deve smettere per forza di ridere, giusto, sì.
Invece Casey gli prende il viso tra le mani e lo bacia.
Il fiato gli si spezza in gola, certo, smette di boccheggiare perché la sua bocca è impegnata a fare altro e ok, adesso ha smesso di ridere.